di RICCARDO BIROLI

Nuovo anno, nuove elezioni, nuovi volti e proposte.

Tra pochi giorni si terranno le elezioni per scegliere i quattro manzoniani che porteranno le nostre richieste in Consiglio d’Istituto e, come ogni anno, l’Urlo vi dà la possibilità di conoscere più a fondo i candidati attraverso le loro parole e le loro storie nello speciale dedicato a questo momento molto particolare dell’anno scolastico.

Per cinque anni ho visto susseguirsi nomi diversi, ragazze e ragazzi coraggiosi e desiderosi di mettersi in gioco per la scuola e per se stessi, di contribuire a rendere il nostro ambiente scolastico migliore e il più possibile adatto a stimolare la creatività e i sogni di ciascuno.

Il Manzoni ha una storia lunga e la politica ne ha avuto sempre una parte fondamentale perché gli studenti non si sono mai lasciati prendere dall’indifferenza e ogni anno mostrano il loro modo unico di vivere la scuola: un vivere attivo che ha nell’unione il suo fulcro e il suo punto di partenza.

È importante rendersi conto di questo e non smettere mai di credere nella possibilità di migliorare insieme, soprattutto quando fuori dai nostri quattro muri l’egoismo e l’individualismo regnano incontrastati.

Prendiamoci cura della nostra comunità, che significa prendersi cura anche di noi stessi, partecipiamo ed esprimiamoci perché la collettività si arricchisce solo grazie a voci diverse. 

Diamo valore a quello che siamo e che facciamo, alla politica vera, che è democrazia e rappresentanza reale, che è discussione, confronto e rispetto.

Che è considerazione dell’altro come uomo o donna uguale a te e che si impegna con te per la realizzazione di un progetto comune, per il cambiamento e il miglioramento del luogo in cui ogni giorno mettiamo piede e che per anni sarà il teatro della nostra vita.

Fuori siamo costretti a vedere con sempre maggior frequenza molti rappresentanti politici agire per se stessi o per ristrette cerchie della popolazione. Li sentiamo esprimersi attraverso slogan, insultarsi, minacciarsi e strillare. Osserviamo come si scaglino contro i più deboli per un pugno di voti, come ingannino i cittadini promettendo l’impossibile e diffondendo false notizie. 

Li vediamo ignorare e deformare la storia che li ha portati lì dove sono.

La loro è fantapolitica; a noi spetta nel nostro piccolo fare politica autentica.

È nostro compito dare valore alla cultura e alla storia, alle battaglie di un tempo che ci hanno permesso di essere liberi, di poter scegliere, votare, eleggere. Sì, anche di eleggere i quattro rappresentanti di Istituto.

Perciò non votiamo con superficialità, senza considerare l’importanza e il valore politico della vostra azione ma scegliamo con consapevolezza, riflettiamo a lungo, individuiamo la lista che più interpreta il nostro modo di vedere la comunità scolastica e troviamo il/i candidato/i che ci è più simile e che pensiamo che possa maggiormente ascoltare, dialogare e realizzare un cambiamento.

E dopo il voto non fermiamoci, non richiudiamoci nella nostra quotidianità, ma partecipiamo e uniamoci facendo politica dal basso in tutti i modi in cui può essere fatta perché l’anno è appena cominciato e dobbiamo renderlo il più ricco e soddisfacente possibile nella nostra scuola.

È necessario lottare per il presente e il futuro della nostra piccola comunità senza cedere all’indifferenza e al conformismo a cui ci spinge la società di oggi e continuare su questa strada per tutti gli anni che verranno, quando io e tutti gli altri vecchietti che hanno fatto il loro corso qui ci saremo lasciati per sempre quel tanto amato portone di legno alle spalle.

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