di Eleonora Pepe IA

Libertà e stampa.
Due considerevoli parole, importanti da pronunciare e che unite l’una all’altra danno vita al giornale che proprio in questo momento state leggendo. Penso che ormai sia noto a tutti il loro significato letterale, ma non si può sorvolare sulla necessità di dipendenza tra questi due termini: senza libertà, non c’è stampa. Senza stampa non c’è libertà. Mi sembra un concetto facile da comprendere, eppure, come dimostrano gli episodi avvenuti solo di recente, c’è chi ancora pensa di poter dare una propria interpretazione alla parola libertà e stravolgerne il significato. Faccio riferimento all’ultimo fatto accaduto, che ha come scenario il concerto del primo maggio, sul cui palco, in diretta nazionale, il cantante italiano Federico Leonardo Lucia (in arte Fedez) legge il proprio monologo nominando partiti, politici e citando le loro affermazioni omofobe. Denuncia inoltre di essere incappato nella censura della Rai, dalla quale arriva la richiesta di omettere tali informazioni e di edulcorare  il contenuto; tuttavia, come dice in conclusione lo stesso cantante “Ho dovuto lottare un pochino, ma alla fine mi hanno dato il permesso di esprimermi liberamente”. Inoltre, solo nell’anno appena trascorso sono state documentate 207 violazioni della libertà di stampa legate alla pandemia a livello globale e, come sottolinea Kate Ellis (presidente di Glaad, un’organizzazione americana per il monitoraggio dei media), “il mondo oggi si trova a combattere contro due nemici: la pandemia e il populismo”. Quest’ultimo ha contribuito a diffondere fake news e disinformazione, indebolendo quel processo che mira a rappresentare la realtà in tutte le sue sfumature. La stampa è un mezzo di comunicazione: c’è a chi piace parlare, chi comunica con il corpo, chi canta, chi dipinge e poi chi come me vede in una penna e in un pezzo di carta un mondo da scoprire…e da raccontare. È solo grazie all’accostamento di queste due parole che posso permettermi di decidere come riempire una pagina bianca, scegliere quali termini usare e come usarli, riportare la verità così com’è e non come qualcuno vuole farla apparire, ed è grazie a queste due parole che ho il diritto di essere ascoltata dal lettore, a prescindere che condivida o meno il mio punto di vista. In conclusione, ringrazio chi ha letto questa pagina, sulla cui carta ho potuto trasportare liberamente il mio pensiero, senza nessuno che, parola per parola, provasse a cancellare l’inchiostro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...