1) Perché ti candidi?

Dopo essermi candidata alla Consulta, aver fatto la rappresentante di classe, e la presidente del Comitato Studentesco degli studenti, ho pensato che la cosa più sensata da fare fosse candidarmi come rappresentante d’Istituto, anche perché ho avuto modo di imparare molto in questi anni per quanto riguarda la politica istituzionale della scuola e prima di andarmene voglio lasciare qualcosa di reale e di mio al Manzoni. Anche nel caso non vincessi mi piacerebbe comunque avere un vis a vis con i manzoniani in assemblea d’istituto, per poter spiegare come ho vissuto e sto vivendo il Manzoni e come mi piacerebbe cambiarlo in alcuni suoi aspetti.

2) Perché con questa lista?

Per due motivi: il primo è perché in questi quattro anni passati ho visto tante liste differenti partecipare alle elezioni di istituto con proposte sempre diverse e poi non riuscire quasi mai a realizzare qualcosa di concreto, mentre ho sempre visto la lista del CPM essere coerente, costante e riuscire a portare delle rivendicazioni in consiglio d’istituto e a concretizzarle. Quindi penso che con questa lista riuscirò a portare avanti, se non tutte, buona parte delle proposte. D’altra parte, faccio parte del collettivo dal mio primo giorno, quindi è anche una questione d’appartenenza. È la famiglia in cui sono cresciuta insieme a tanti altri studenti. 

3) Che cosa significa per te la scuola?

Ci sono tanti modi di intenderla: in teoria è il luogo in cui si formano le menti, la coscienza critica degli studenti ma in pratica è l’istituzione meno finanziata dallo Stato, che viene lasciata sempre come ultima ruota del carro, e che, a parer mio, è basata su un modello di vecchio stampo che presenta diversi problemi sia dal punto di vista didattico sia dal punto di vista valutativo. Sicuramente all’interno di una scuola è fondamentale l’attività e l’impegno degli studenti che nei cinque anni di scuola vivono in questo luogo. Al Manzoni, per esempio, gli studenti hanno creato un ambiente prospero e adatto alla costruzione di rapporti sociali molto forti. Purtroppo però in poche scuole c’è questo clima 

4) Del Manzoni cosa ti piace e cosa manca?

Difficile! Del Manzoni mi piace il paninaro, mi piace Monica e la struttura fisica della scuola in sé. Mi piace soprattutto la mentalità degli studenti, il nostro modo di relazionarci ed esprimerci all’interno della scuola. Però adesso purtroppo è rimasto molto poco di quello che mi piaceva veramente del Manzoni. Alcune cose sono scomparse con il tempo, altre ci sono state tolte: mi riferisco all’auletta per esempio o alle nuove disposizioni che si sono susseguite negli ultimi anni che vedono la nostra libertà di movimento all’interno della scuola un po’ più ostacolata. È anche per questo che ho scelto di candidarmi: vorrei poter dare o restituire alla mia scuola le tante cose che mancano.

5) Quali proposte porti avanti? Perché in consiglio di istituto?

Ne ho molte che scaturiscono dal mio cuore di nostalgica manzoniana ma è ancora presto per definire dei punti da “campagna elettorale”, che vengono pensati ogni venerdì in collettivo a partire dalla condivisione di idee. I nostri punti cardine sono la lotta ecologista e l’antisessismo ma siamo sempre aperti ad accettare nuovi punti di vista. In consiglio d’istituto perché lì posso effettivamente fare qualcosa, cioè portare delle proposte e aspettare che mi venga data una risposta immediata, mentre in altri luoghi questo non avviene.

6) Hai figure di riferimento o personaggi a cui ti ispiri?

Dovrei fare una lista di gente, ma sarebbe noioso, per cui farò la simpatica e dirò Massimo Pericolo e M¥SS KETA.

7) Canzoni e libri preferiti e odiati

Per quanto riguarda la musica ascolto un po’ di tutto, perciò è dura scegliere un brano preferito. Il primo che mi viene in mente è “Futuro” degli Psicologi. Ho sempre avuto un’avversione per “Trappo zarro” in cui c’è un’unione di sessismo becero e melodia orrenda che mi fa proprio arrabbiare. Il libro che mi ha colpito di più ultimamente è stato “maschio bianco etero”, mentre dubito di avere libri che odio. Li apprezzo tutti, anche quelli insulsi che ho letto quando ero più piccolina.

8) Che cosa cerci nel partner?

Complicità. Non serve molto altro. 

9) Con quale personaggio famoso passeresti una giornata?

In particolare in questo momento, con Marracash. Vorrei fargli delle domande su Persona. 

10). Citazione preferita?

“Libertà è partecipazione”

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