di SARA CORNETTA

Quattrocentomila dollari possono sembrare tantissimi soldi, ma quando si tratta di una provocazione con i fiocchi non si dovrebbe badare a spese. È questa la cifra prevista da un ONG finlandese, la “Melting Ice”, che ha sempre cercato di ridurre il cambiamento climatico che sta aumentando esponenzialmente in questi ultimi decenni e questa volta lo fa con un’idea brillante e fuori dagli schemi: scolpire su un ghiacciaio nell’Artico il volto del tanto contestato Donald Trump lanciandogli una sfida: se è vero che il riscaldamento globale non è un pericolo tanto imponente e, anzi, a volte ci giova, allora il Mister Trump di ghiaccio non si scioglierà nel prossimo secolo. Al contrario, però, se la statua di ghiaccio si scioglierà allora sarà la prova concreta ed evidente che il Presidente degli Stati Uniti ha fatto male i conti. L’idea (che prende il nome di “Project Trumpmore”) parte dalla volontà più volte espressa da Trump di essere scolpito sul Monte Rushmore (su cui campeggiano i volti dei più illustri presidenti americani) e dalle sue ripetute (e totalmente sbagliate) affermazioni riguardo al cambiamento climatico. Un esempio? Per augurare il buon anno ai cittadini americani Trump ha pubblicato su Twitter un post molto provocatorio per gli scienziati e gli ambientalisti: dato che negli Stati Uniti si soffriva il freddo a causa di una forte ondata di gelo che stava colpendo in particolare la California, il Presidente, forse ironicamente, forse no, ha affermato che probabilmente “c’è bisogno di quel riscaldamento globale da cui tutti si proteggono”, riferendosi all’uscita degli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi sul clima. E così Trump è stato subito accontentato, anche se il progetto è ancora in fase iniziale. La statua dovrebbe essere alta 35 metri e larga e profonda 20, insomma, non passerà di certo inosservata e sarà monitorata da una serie di videocamere in diretta 24 ore su 24 per controllarne la situazione e gli sviluppi. Spero che l’idea prenderà presto piede e che in breve tempo si riuscirà a raccogliere i fondi necessari, perché sarebbe un’innovazione in quanto saranno chiare e manifeste le conseguenze del riscaldamento globale non solo a Trump, che ancora non si capisce se è solamente un gran burlone o veramente crede che non sia un problema, ma anche a tutti noi, finalmente verrà mostrato il problema per quello che è in modo spiritoso e originale, così da interessare tutti, ma senza un linguaggio troppo tecnico e difficile da comprendere ai più. Insomma, per tutti quelli che sono come San Tommaso sarà più facile screditare le idee di Trump, che sì, avrà raggiunto il suo sogno, ma verrà anche messo in cattiva luce da questo stesso.

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