DELLA REDAZIONE DELL’URLO

Il 21 marzo centinaia di migliaia di persone in molte città di tutta Italia hanno portato il tema della Mafia al centro del dibattito pubblico attraverso assemblee di formazione, presidi e cortei. Padova è stata scelta come luogo della manifestazione nazionale per informare dell’infiltrazione mafiosa anche nel nord-est italiano. La Mafia è un tema poco affrontanto in questo territorio perché molto spesso considerato dai cittadini un problema riguardante il solo sud Italia e quindi lontano.
Per questo in cinquantamila abbiamo percorso le strade della città, dando vita a un corteo unito e colorato che ha ribadito con decisione che vogliamo uno Stato senza Mafia e che ci batteremo per sempre contro ogni tipo di egoismo, violenza, abuso e corruzione per una società egualitaria e più giusta che si impegni per garantire a tutti gli esseri umani una vita degna. Come ha detto nel suo intervento don Luigi Ciotti, oggi è necessaria una rivoluzione culturale e un nuovo Umanesimo che ponga al centro l’Uomo e la Natura, dalla quale il primo non può prescindere perché indissolubilmente legata a lui. Secondo il fondatore di Libera la Mafia è dappertutto ed è visibile nella mafiosità dei comportamenti che sempre più persone assumono in questo tempo. Tra questi Ciotti annovera tutti coloro che permettono la strage che si verifica quotidianamente nel mar Mediterraneo e che fomentano odio e discriminazioni. Perché la Mafia non è solo l’organizzazione criminale. Mafia è anteporre l’Io al Noi. Mafia è trascurare e calpestare la fragilità di ogni essere umano. Mafia è chiusura. Mafia è indifferenza.
Per questo il 21 marzo abbiamo ricordato le tante vittime innocenti di mafia; perché pensiamo che la memoria sia il più potente antidoto all’indifferenza e alla morte dell’Uomo nel senso più profondo del termine.
Oggi la situazione storica chiede a noi e a tutti coloro che hanno a cuore i diritti, la giustizia, la pace, la fratellanza e la nostra democrazia, di schierarsi, di esprimersi, di battersi per un futuro migliore, iniziando quella rivoluzione culturale auspicata da don Luigi Ciotti che non può che diventare anche rivoluzione politica, sociale ed economica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...